Approvate le modifiche a alla legge urbanistica 12/2005

Milano, 3 marzo 2009

Via libera a maggioranza alle modifiche della legge regionale per il governo del territorio (L.R. 12/2005). Il provvedimento, votato in Aula questa sera, proroga di un anno l’approvazione dei PGT, che sostituiscono i vecchi piani regolatori; ammette interventi di edilizia sociale anche su aree destinate, nei vigenti PRG, a spazi verde e parcheggi; vieta attività suscettibili di creare situazioni di disagio; alleggerisce i criteri per accedere ai finanziamenti degli oneri di progettazione di opere e servizi pubblici. Nel corso della discussione sono stati approvati alcuni emendamenti dell’Assessore Davide Boni (Lega Nord) e un ordine del giorno presentato dal relatore Giovanni Bordoni (Forza Italia-Pdl) che invita la Giunta, tra le altre cose, a proseguire l’impegno finanziario ai Comuni per l’elaborazione dei nuovi Pgt, con particolare riferimento ai piccoli Comuni.

I contenuti

Proroga PGT

Viene dunque prorogata al 31 marzo 2010 l’efficacia degli strumenti urbanistici vigenti con l’obiettivo di andare incontro ai comuni che sono in ritardo sul passaggio dagli attuali strumenti di pianificazione urbanistica (Piano regolatore comunale) ai PGT (piano del governo del territorio, previsti dalla legge 12/2005). Le nuove norme prevedono che nel caso che i Comuni non diano inizio alla procedura di approvazione del PGT entro il 15 settembre, sia la Giunta Regionale, una volta accertata l’inerzia, a nominare un Commissario ad acta che si sostituisca al Comune in questo adempimento. Le norme vietano inoltre la realizzazione di Programmi integrati di Intervento in zone agricole se non per realizzare infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico di carattere strategico ed essenziali per la riqualificazione e la riorganizzazione dell’ambito territoriale, secondo criteri e modalità definiti dalla Giunta regionale. In sostanza le uniche trasformazioni possibili saranno dunque solo quelle finalizzate alla realizzazione di quelle infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico o carattere strategico, ritenute tali dalla Giunta Regionale. Per quanto riguarda i Piani attuativi conformi alle previsioni urbanistiche, la riforma stabilisce che vengano adottati e approvati dai Consigli comunali anziché dalla Giunta Comunale, salvo per i Comuni interessati dalla realizzazione di opere EXPO (e previste dal dossier di candidatura EXPO 2015).

Interventi di edilizia sociale

La riforma mira a incentivare la realizzazione di interventi di edilizia sociale, consentendo di localizzarli anche su aree destinate, nei vigenti PRG, a spazi verde e parcheggi. Si stabilisce anche che gli interventi di trasformazione di edifici esistenti e di nuove costruzioni saranno possibili solo previo accertamento del Comune della coerenza dell’intervento all’assetto urbanistico e della presenza di sufficienti dotazioni organizzative.

Divieto di attività suscettibili di creare situazioni di disagio

Sono state approvate modifiche che rendono possibile ai Comuni di individuare nei piani regolatori, e fino all’approvazione definitiva dei PGT, “gli ambiti territoriali nei quali è consentita o vietata la localizzazione di attività espressamente individuate dai Comuni stessi come suscettibili di creare situazioni di disagio a causa di frequentazioni costanti o prolungate”. I Comuni, inoltre, definiranno la disciplina necessaria per assicurare il corretto inserimento di tali attività nel contesto urbano e la disponibilità di aree per parcheggi.

Interventi previsti dal Piano territoriale d’area di Malpensa

 Si stabilisce che le previsioni più significative contenute nel Piano d’area di Malpensa (approvato con legge regionale 10/1999 e che hanno la loro scadenza naturale il 17 aprile 2009) mantengano la loro efficacia fino all’approvazione del prossimo Piano d’area e in ogni caso non oltre due anni dal termine di scadenza stabilito dalla legge 10/99. In questo modo verranno assicurati gli interventi strategici già previsti e le opere necessarie per la sicurezza idrogeologica. Respinto, invece, a scrutinio segreto un emendamento dell’Assessore Raffaele Cattaneo riferito a interventi da realizzare in questo Piano d’Area.

Finanziamenti a sostegno della progettazione di opere pubbliche

Con le nuove norme sono stati alleggeriti i criteri per accedere al fondo per il finanziamento degli oneri di progettazione di opere e servizi pubblici esistente dal 2006. Ai bandi potranno dunque partecipare tutti i piccoli comuni (con popolazione pari o inferiore a 2000 abitanti) - non solo quelli svantaggiati, come era fino ad oggi - comprese le Unioni di Comuni e le comunità montane. Viene inoltre abbassata da 250 mila a 50 mila euro la soglia dell’importo complessivo dell’opera pubblica da finanziare e per la quale è possibile chiedere sostegno economico alla Regione. 

Le dichiarazioni

“Si tratta di una legge importante – ha detto il Presidente della Commissione Giovanni Bordoni –  perché ha contenuti rilevanti in materia di edilizia sociale, lavori pubblici, demanio idrico e finanziamento dei progetti di piccoli Comuni. In particolare la proroga dei termini propone una mediazione faticosa tra la necessità di minimizzare l’uso del territorio libero e l’esigenza di non creare eccessivi problemi all’attività edilizia in un momento delicato per la crisi economica”.

Per Franco Mirabelli: “Questa legge è un pasticcio che permette di costruire sulle aree verdi e autorizza il comune di Milano, con la scusa dell’Expo, ad approvare varianti urbanistiche al chiuso della Giunta comunale espropriando il Consiglio. Avevamo dato la nostra disponibilità a velocizzare le procedure per le opere legate all’Expo, ci ritroviamo una legge che dà tutti i poteri alla Giunta comunale”.

Per Enio Moretti (Lega Nord): “La modifica delle legge permetterà una vera e propria tutela del territorio. E’ inutile girarci attorno: salvaguardiamo il territorio solo attraverso una vera e propria programmazione e questa nuova legge ci mette sulla strada giusta. Con il varo dei Pgt, infatti, si avranno anche il piano delle regole, il piano dei servizi e il piano paesaggistico: una vera e propria pianificazione che garantirà maggiore tutela”.

Secondo il Vicepresidente del Consiglio Regionale Marco Cipriano(SD) “Se i comuni non sono riusciti di fare i Pgt la colpa non è loro ma della Giunta regionale che ha emanato con grave ritardo le norme attuative e modificato più volte la legge stessa. Non va bene il trattamento speciale concesso alla sola città di Milano, e ai comuni interessati all’Expo. La maggioranza, su questo punto in particolare, ha perso l’occasione di affrontare un provvedimento ad hoc per tutto l’Expo”.

Il Verde Carlo Monguzzi parla di rischio “di colata di cemento”, mentre Luciano Muhlbauer (PRC) di provvedimento che “riapre le porte alla speculazione, che costituisce un pessimo servizio per i cittadini, autorizzando a costruire anche su aree verdi e consentendo al Comune di Milano di fare ciò che vuole”.

Per il Presidente dell’Italia dei Valori Stefano Zamponi: “E’ una legge incomprensibile, che forza le regole e che viene modificata all’ultimo momento eliminando ogni confronto”.  

“Quella dell’opposizione- ha detto Roberto Alboni (AN) - è una strumentalizzazione e un attacco di bassa politica. Il Comune di Milano non avrà strumenti in più per cementificare ma solo quelli giusti e necessari ad affrontare un appuntamento internazionale come quello dell’EXPO”.

“Più che una legge – ha detto Giuseppe Adamoli (PD) – è una trattativa “sindacale” tra le forze di maggioranza, una mediazione che non ha ammesso modifiche. Ma ci si dimentica che una legge non è un contratto tra le parti e non riguarda solo i contraenti ma tutti i comuni lombardi”.

Per il Capogruppo di Forza Italia Paolo Valentini, “il nostro Gruppo anche oggi ha dimostrato il senso di responsabilità di sempre, sia nel ricercare con i nostri alleati la giusta mediazione su un testo ed una materia complessa ma molto sentita dai sindaci lombardi, sia nel voto compatto in Aula. Per questo c’è sorpresa e disappunto sul voto negativo degli amici della Lega sull’emendamento dell’Assessore Cattaneo riguardo al Piano territoriale di Malpensa”.

“La Lega Nord – ha affermato nella sua dichiarazione di voto il Capogruppo Stefano Galli – ha dimostrato sempre e senza incertezze, nel lavoro in Commissione come in quello d’Aula, il proprio senso di responsabilità verso la maggioranza regionale, così come verso i cittadini della Lombardia, ai quali oggi abbiamo offerto un segnale di coerenza e di integrità per la salvaguardia del territorio”.